L'umiliante fiume
That's a little piece of my mind.
Cannes, ville de l'amour.

11.21.2010
Damn
Anzi no, lo rileggo e poi lo cancello. Maledizione.
Probabilmente inconsciamente mi vergogno di me stessa.
The Humbling River
11.18.2010
E sono destinata a rimanere sola
Non ho un motivo per morire e non ho un motivo per vivere.
11.13.2010
Il bosco. Dedicata a tutte voi. [incompleta]
Sono sperduta nel bosco.
E’ un posto strano questo, alberi altissimi e erba incolta. Se alzo lo sguardo riesco a vedere una montagna illuminata dai caldi raggi del sole, ma qui…qui tutto è freddo e solitario. E più cammino e mi avvicino alla montagna/paradiso più sono sola. Se mi guardo indietro vedo una valle affollata, persone sorridenti e spensierate che si rimpinzano di cibo e che eppure hanno sempre un aspetto magnifico.
Lungo il percorso, ci sono cani rabbiosi che mi guardano e mi mostrano i denti. Se solo mi avvicinassi un metro in più a loro, mi morderebbero e mi trascinerebbero a valle dove dovrei ricominciare il mio percorso daccapo. Più cammino e più fa freddo. Più cammino e più mi sento ffelice, però piangente. Sul sentiero mi capita di incontrare ragazze come me, alcune corrono veloci per poi finire dritte tra le fauci di quei cani spaventosi e dagli occhi rosso sangue. Altre, invece, procedono più lentamente e se cadono si rialzano più forti. Mi piacerebbe conversare con loro, ma è come se parlassimo lingue diverse e non ci capissimo. Siamo destinate a restare sole.
Di tanto in tanto spunta fuori da un cespuglio fiorito una bimba vestita a festa con un cestino tra le braccia, si avvicina e mi offre ciò che è contenuto nel cestino. Leccornie di ogni tipo da far venire l’acquolina in bocca. Però lo scotto da pagare è indietreggiare, e più mangi e più indietreggi. Rifiutare significa rendere triste la bella bimba e resistere al suo pianto e ai suoi occhi azzurrissimi resi acquosi dal nostro rifiuto è così difficile…
To be continued.
11.11.2010
Ho l'amaro dentro.
11.09.2010
9.20.2010
Lacrime
Non si decidono a uscire, a scorrermi sul viso. Liberandomi dalla sensazione di soffocamento e stordimento.
Mi domando come sia possibile tutto ciò, mi manca davvero la persona che ho abbandonato quasi un anno fa? l'ho abbandonata e per tutto questo tempo mi è stata indifferente.
Ora sento la mia mente morire per l'errore che ho fatto.
Solo ed esclusivamente la mia mente, perchè il corpo deve sopportare il peso e non deve abbandonarci.
La morsa alla bocca dello stomaco mi riporta alla realtà, sono viva. Non posso riavere ciò che voglio, è il prezzo da pagare.
Mi punisco, perchè forse mi depurerò e più avanti, tra non molto tempo, ripenserò a questo periodo sorridendo di me stessa. E mi farò anche un po' pena.
Tutto questo dolore è un'illusione...